L’Organizzazione Sindacale USB Scuola ha proclamato uno sciopero nazionale per l’intera giornata di giovedì 7 maggio 2026, rivolto a tutto il personale docente, educativo e ATA, di ruolo e precario.
Le principali motivazioni della protesta:
- Contro le riforme Valditara: ferma opposizione alla riforma dei tecnici (modello 4+2) e alle nuove linee guida dei licei, definite dal sindacato come “classiste” e finalizzate a piegare l’istruzione agli interessi delle imprese.
- Contro la guerra e la leva: protesta contro il ritorno della leva militare, l’aumento delle spese per gli armamenti e il coinvolgimento del Paese nei conflitti internazionali.
- Rivendicazioni salariali: richiesta di aumenti contrattuali dignitosi che coprano l’inflazione e il carovita, rifiutando gli aumenti definiti “irrisori” proposti dal governo.
- Tutela del personale: stabilizzazione dei precari (docenti e ATA), scorrimento delle graduatorie degli idonei e difesa della libertà di insegnamento.
- Sicurezza e investimenti: richiesta di investimenti strutturali per l’edilizia scolastica e per una scuola realmente pubblica, laica e gratuita.
Partecipazione:
L’astensione dal lavoro riguarda l’intera giornata e tutte le attività previste. Si ricorda al personale che, trattandosi di uno sciopero nazionale, la comunicazione dell’adesione è volontaria.
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