Giorno della Memoria 2026: Tanti Papaveri nel Vento

Anno scolastico 2025/2026

Riflessione collettiva sulla Shoah e sui valori di dignità e uguaglianza, trasformando la memoria in un impegno civile contro l'indifferenza e l'odio.

Progetto Realizzato

Presentazione

Durata

dal 12 Gennaio 2026 al 31 Maggio 2026

Descrizione del progetto

Il progetto si inserisce nell’Area Legalità dell’Istituto , un ambito che comprende tutti i progetti volti a favorire lo sviluppo delle competenze di cittadinanza globale e l’insegnamento dell’Educazione Civica. La legalità viene intesa come valore positivo da perseguire attraverso approcci diversi, mirando a far acquisire agli allievi il significato della pari dignità sociale e dell’uguaglianza di tutti i cittadini.L’offerta formativa in questo ambito si sostanzia attraverso diverse iniziative chiave durante l’anno scolastico, tra cui:

  • Incontri con l’Ordine degli Avvocati (per la Scuola Secondaria);
  • La Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie (21 marzo);
  • La Giornata Nazionale della Legalità (23 maggio);
  • Iniziative per la Pace.

 

Il 27 gennaio 2026, il Giorno della Memoria, ha rappresentato per la comunità scolastica un momento di profonda riflessione collettiva. È stata un’occasione per fermarsi, guardare alla storia e interrogare il presente, rendendo omaggio alle vittime della Shoah e a tutte le dignità umane calpestate dai totalitarismi e dall’odio.

In un contesto storico segnato da nuovi conflitti, violenze e discriminazioni, fare memoria assume il valore di un autentico atto di responsabilità civile. Ricordare non significa restare ancorati al passato, ma trasformare la conoscenza storica in consapevolezza etica, affinché il “mai più” diventi un impegno quotidiano e concreto. Ogni storia sottratta all’oblio diventa un seme di pace, capace di educare al rispetto, alla solidarietà e al rifiuto dell’indifferenza.

La scuola, luogo privilegiato di formazione umana e culturale, è chiamata a essere custode di questo patrimonio di memoria e a insegnare il valore del rispetto, della solidarietà e della pace, trasformando il ricordo della Shoah in un impegno contro l’indifferenza Agli alunni nel corso, della settimana dedicata al 27 gennaio, sono stati proposti percorsi didattici, attività, letture e momenti di riflessione, differenziati per età, favorendo l’ascolto, il dialogo e il pensiero critico.

La memoria è come un filo che unisce il passato al futuro, spezzarlo significa restare soli nel buio.

 

Obiettivi

  • Sviluppare competenze di cittadinanza globale .
  • Acquisire il significato di pari dignità sociale e uguaglianza .
  • Promuovere autonomia di giudizio e senso di responsabilità .
  • Trasformare la conoscenza storica in consapevolezza etica .
  • Educare al rispetto, alla solidarietà e al rifiuto dell'indifferenza.

 

Luogo

Istituto Comprensivo Marco Polo

Via Liberazione 23-20030 Senago (MI)

In collaborazione con

Referente Area Legalità, Docenti di classe e di sezione.
Ordine degli Avvocati (per la Secondaria).

Partecipanti

Alunni dell'Istituto (Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria), con percorsi didattici differenziati per età.

Risultati

Il progetto si è concluso con successo attraverso una serie di attività laboratoriali e momenti di riflessione collettiva.

Attività svolte e prodotti:

  • Percorsi didattici: Durante la settimana del 27 gennaio, sono stati proposti agli alunni letture e percorsi differenziati per età, favorendo l’ascolto e il pensiero critico.
  • Installazione 'Tanti Papaveri nel Vento': È stata realizzata un'opera visiva collettiva (come documentato nelle foto allegate) composta da papaveri rossi sui cui petali gli alunni hanno scritto pensieri e parole chiave legati al tema della memoria e della solidarietà.
  • Coinvolgimento: Ogni storia sottratta all'oblio è diventata per i ragazzi un 'seme di pace', capace di educare al rifiuto dell'indifferenza.

Risultati educativi:
Gli alunni hanno dimostrato una profonda partecipazione, comprendendo che la memoria è come un filo che unisce il passato al futuro e che non deve essere spezzato. Il progetto ha permesso di rinsaldare il valore del rispetto e della solidarietà all'interno della comunità scolastica.