Presentazione
Durata
dal 1 Ottobre 2025 al 20 Novembre 2025
Descrizione del progetto
Il progetto di prevenzione si è sviluppato attraverso un approccio esperienziale e partecipativo, finalizzato non solo alla trasmissione di nozioni, ma alla costruzione attiva di consapevolezza e strategie di comportamento corretto da parte degli studenti.
Il percorso ha preso avvio con una fase di raccordo e riflessione guidata sui comportamenti corretti, richiamando e attualizzando i concetti e le dinamiche relazionali già affrontate nel precedente ciclo in classe terza (es. il valore dell’amicizia, il rispetto delle regole di convivenza). Questo ha permesso di creare una base solida di educazione socio-affettiva per affrontare il tema più complesso della prevaricazione e del cyberbullismo. Il cuore del progetto si è concretizzato in un “gioco a squadre” strutturato in quattro missioni progressive. Questo approccio ludico e cooperativo ha garantito un alto livello di engagement e ha facilitato l’identificazione empatica con le situazioni proposte.
- Il Potere delle parole e delle emozioni Riflessione sul peso delle parole e delle azioni: cosa significa ricevere messaggi sgradevoli (anche non verbali) e come ci si sente quando si è derisi o esclusi. Sviluppo dell’empatia.
- Tutela della riservatezza e fiducia Analisi delle dinamiche legate alla violazione della fiducia, in particolare l’atto di “spifferare” un segreto, collegandolo al concetto di danno alla reputazione e alla gestione delle informazioni personali.
- Privacy e immagine digitale Approfondimento sui rischi della rete e l’introduzione della privacy digitale. Riflessione sulle conseguenze della pubblicazione non autorizzata di immagini personali, evidenziando come tale atto possa ledere la dignità e la riservatezza.
- L’azione del testimone e la prevenzione digitale Focus sull’importanza dell’intervento attivo (l’Upstander) quando si vede qualcuno in difficoltà. Sono state elaborate le strategie per chiedere aiuto e per rafforzare la fiducia negli adulti di riferimento (scuola e famiglia).
In linea con la necessità di fornire strumenti concreti per l’uso consapevole dei dispositivi, l’ultima missione ha incluso una specifica attività di sensibilizzazione sull’importanza del Codice PEGI (Pan European Game Information). Gli alunni hanno imparato a:
- Riconoscere i simboli di classificazione per età e i descrittori di contenuto (violenza, linguaggio volgare, ecc.).
- Comprendere l’importanza di scegliere app e videogiochi coerenti con la propria età anagrafica e maturità emotiva, in un’ottica di auto-regolamentazione e sicurezza in ambiente digitale.
Il percorso si è concluso con l’elaborazione collaborativa, nell’ambito dell’ultima missione, di una serie di regole di comportamento positivo. Queste regole, scritte direttamente dai ragazzi, sono confluite nel “Patto Digitale dei Cyberguardiani”.
Questo patto rappresenta:
- Il risultato tangibile dell’intero percorso di apprendimento.
- L’assunzione di responsabilità individuale e collettiva nell’applicare le norme di rispetto e sicurezza, sia nel mondo reale che in quello virtuale.
- L’attribuzione del ruolo di “Cyberguardiano” che mira a rafforzare la percezione di sé come difensore attivo della classe e della comunità online.
Il progetto ha quindi combinato l’analisi emotiva delle situazioni di prevaricazione con l’acquisizione di competenze pratiche di cittadinanza digitale
Obiettivi
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- Conoscere e riconoscere la differenza tra bullismo e cyberbullismo (come atto ripetuto, intenzionale, con squilibrio di potere) rispetto a semplici liti o dispetti.
- Aiutare gli studenti a riconoscere i diversi ruoli all'interno delle dinamiche di prevaricazione (bullo, vittima, spettatore/testimone) e l'importanza attiva del testimone.
- Sviluppare la capacità di identificare i segnali di disagio e di vittimizzazione in sé stessi e nei compagni.
- Promuovere la capacità di mettersi nei panni della vittima (sia nel bullismo tradizionale che online), comprendendo le conseguenze emotive e psicologiche delle prepotenze.
- Incoraggiare l'acquisizione di strategie non violente per la gestione dei conflitti, della rabbia e della frustrazione.
- Favorire l'accettazione e la valorizzazione delle diversità come risorsa, costruendo un clima di classe positivo e inclusivo.
- Interiorizzare le buone regole della comunicazione e del comportamento etico in rete (Netiquette).
- Conoscere e riconoscere i principali pericoli di un uso scorretto della tecnologia, con particolare attenzione al cyberbullismo, alla condivisione di informazioni personali (privacy) e alla diffusione rapida di messaggi offensivi.
- Riflettere sulla propria responsabilità personale come utenti della rete, incoraggiandoli a non partecipare alla diffusione di contenuti dannosi e a chiedere aiuto in caso di necessità.
- Incoraggiare gli studenti a non restare in silenzio e a raccontare tempestivamente episodi di bullismo/cyberbullismo agli adulti di riferimento (genitori, insegnanti, personale scolastico).
- Rendere gli alunni protagonisti attivi nel contrasto al fenomeno, spingendoli a intervenire in modo positivo o a chiedere l'intervento di un adulto quando assistono a episodi di prevaricazione.
Luogo
VIA LIBERAZIONE, 23, 20030 SENAGO (MI)
VIA REPUBBLICA 6, 20030 SENAGO (MI)
Partecipanti
I destinatari diretti del progetto di prevenzione del bullismo e cyberbullismo sono circa 80 alunni e alunne delle classi quinte dei due plessi di Scuola Primaria dell'Istituto Comprensivo.
Risultati
Attraverso l'osservazione durante le missioni, si è rilevato:
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Gli alunni hanno dimostrato una chiara capacità di distinguere tra un semplice litigio, un conflitto e un atto di bullismo/cyberbullismo (atto ripetuto, intenzionale e con squilibrio di potere).
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È migliorata la comprensione dei concetti di privacy e riservatezza online. Gli studenti sono ora in grado di identificare le azioni che ledono la propria e l'altrui sfera privata (es. pubblicare foto senza consenso, spifferare segreti in chat).
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È stata acquisita la conoscenza del Codice PEGI e dei suoi descrittori, consentendo agli studenti di operare scelte più consapevoli riguardo all'uso di app e videogiochi.
L'analisi del Task Finale (Patto dei Cyberguardiani) e l'osservazione in classe hanno evidenziato cambiamenti nelle intenzioni e nelle norme di gruppo:
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La stesura collettiva del patto digitale dei "Cyberguardiani" ha rappresentato un risultato chiave. Le regole prodotte dagli alunni sono risultate pertinenti e concrete, focalizzate sull'azione positiva.
- Si è consolidata l'importanza di fidarsi degli adulti (insegnanti e genitori) come principale risorsa cui rivolgersi in caso di difficoltà, riducendo la percezione di dover risolvere da soli situazioni di prevaricazione.
Il Role-Playing e le discussioni guidate hanno rivelato progressi significativi:
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Gli alunni hanno migliorato la capacità di mettersi nei panni della vittima, descrivendo con maggiore profondità le conseguenze emotive (isolamento, tristezza, rabbia) degli atti di prevaricazione, sia fisici che virtuali.
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Le riflessioni hanno favorito lo sviluppo di un linguaggio emotivo più ricco e l'identificazione di strategie alternative alla reazione aggressiva di fronte alla frustrazione o alla derisione.